Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità. (P. Neruda)
lunedì 16 novembre 2020
lunedì 26 ottobre 2020
LA DONNA CHE ASCOLTAVA IL MARE
La trovavo lì.. la mattina quando mi svegliavo.. Su quella terrazza che dava sul mare.. Quel suo mare che stringeva in un cuore malato di pensieri... Si abbracciava in silenzio.. Immobile avvolta in quella quiete che sembrava fosse lei a scriverne la storia.. regina di un vento lontano.. Amante dei mari... Una sirena fuori luogo che rimpiageva un mare così lontano Ma ancor tanto vicino al suo cuore da farne parte.. Le portavo solo un caffè io!! Lei afferrava la tazza tenendola tra le due mani e mi ringraziava con un timido gesto. Nascosto in un sorriso dal sapore di salsedine.. Poi si rigirava verso il mare... L'abbracciai dal dietro stringendo le mie mani al suo ventre.. Appogiai il mio mento alla sua spalla e le chiesi con voce timida...cosa guardano i tuoi occhi??? Rispose con un tono che pareva una voce uscita da una vecchia conchiglia che parlava all'orecchio di chi vuol conoscere le maree... Non penso a nulla..!! I miei occhi sono chiusi.. Mentre le mie orecchie ascoltano questo mare.. Che tu non puoi sentire... Le accarezzai I capelli e abbandonai il suo corpo In silenzio.. Entrai in casa e mi misi a sedere.. La guardai tra tende baciate dal vento.. .e.. . In quello scorcio di vita.. ascoltai i suoi pensieri!!!
" la donna che ascoltava il mare"
(Marco Bonanomi).
mercoledì 21 ottobre 2020
CI MANCHEREMO
Ci cercheremo, ancora.
Ci cercheremo nelle canzoni,
nelle citazioni,
nei libri.
Ci cercheremo tra gli sguardi della gente.
Magari la sera, che ci frega sempre.
Avremo voglia di scriverci, ancora.
Magari nei sogni, di entrambi.
Nonostante tutte le litigate,
nonostante le brutte parole urlate contro,
nonostante i ”con te ho chiuso, sei fuori dalla mia vita”
Ci penseremo, di nascosto,
e fingeremo.
Fingeremo il mattino seguente di aver pensato ad altro.
Ci mancheremo, eccome.
E questa sarà la nostra punizione.
La punizione di non aver provato a tenerci quando tutto tra noi stava per crollare.
C. Bukowski
LA MIA AMANTE
Starti vicino è ciò che mi viene più facile. Vicino di corpo, di pensieri, di anima. Non mi devo sforzare di stare bene con te. Nel tempo, ho imparato a conoscerti e a riconoscerti. Gesto sottile di attenzione, cresciuto annusando i tuoi vestiti sparsi per casa quando vai in bagno (dopo aver fatto l’amore) o guardandoti di traverso, con la testa un po’ piegata in abbracci di letto sempre un po’ scomodi, ma i più belli del mondo. L’immagine di te sembra fotocopia all’interno del mio sguardo... Chiudo gli occhi e ti vedo. Vedo i tuoi sorrisi, sento la tua voce, quelle sfumature di tono che mi raccontano - senza parole - la tua stanchezza, la tua indignazione, il tuo dolore, la tua gioia. Sei in me ricordo presente. Memoria del nostro tempo come compagnia di ogni tua assenza. Ti amo raccontandoti di parole confuse, dedicandoti poesie cariche di noi. È il mio modo di ritagliarmi spazio in una vita in cui sono incognita tra le incognite, eppure presenza. Eppure presente. Che tu possa trovare in me risposta a ogni solitudine.
Letizia Cherubino, La MIA Amante



