giovedì 10 ottobre 2019

Ai selvaggi, Ai Bizzarri, Ai Meravigliosi.

Ai selvaggi, ai bizzarri, ai meravigliosi.
A coloro che cavalcano le onde del mare e perdono di vista la riva.
A chi si libera delle regole, dell'etichetta, delle catene e parte alla ricerca della verità del proprio cuore.
A tutti i pezzi del puzzle scombinati, che non vengono invitati a partecipare al gioco della società, che restano indietro per imparare il proprio modo di volare, che nella sacra solitudine abbelliscono i cieli con le ali piene di libertà e la grazia del loro destino nato dall'anima incendiata.
Per i rari esseri ultraterreni che percorrono la strada meno affollata, che affrontano l'avventura con scopo e passione.
Ai ribelli, agli originali, alla solitudine che alimenta il loro spirito.
A chi non si conforma, nè torna indietro e non si fa da parte.
Per quelli che non sono nati per adattarsi ma per camminare gloriosamente altrove.
Per la tribù dei disturbatori che pensano fuori dagli schemi e sognano sui bordi dell'infinito.
A coloro che danzano anche se non conoscono i passi, che cantano anche se sono stonati e fuori sintonia.
Ai risvegliati il cui scopo è alimentare la propria anima e non morire di fame, il cui mantra è il battito del tamburo del proprio cuore e le infinite possibilità che scintillano all'orizzonte.
A quelli che hanno il coraggio di essere aperti, d'amare e vivere.
Ai maghi, ai mistici, agli incompresi.
Ai saggi che si muovono tra l'ombra e la luce.
A coloro che ululano alla Luna Piena e danzano nudi nei ruscelli.
A coloro che seguono la bussola dei loro cuori e credono nella stella polare del loro spirito.
Per chi ha il coraggio di cadere, di rompersi e frantumarsi.
Ai cacciatori di tempeste, a voi anime antiche che camminate su questa Terra.
Allo spirito selvaggio, queste parole sono per te.

martedì 1 ottobre 2019

ASSENTI DISTANZE


Quando non ci sei
quando non mi chiami
quando non ti fai sentire
quando sei lì per dire
io mi sento affogare dalle piogge passate
non respiro che le bugie mai dimenticate
scivolo nell'abisso delle incomprensioni
tutte le volte in cui tu mi abbandoni.


Ho paura di non mancarti abbastanza
ho paura che abbia già vinto la distanza
ho paura che non te ne freghi niente
non capisci che è così che ci si sente?


E divento il tipo di donna che non vorrei
mi allontano e penso solo ai fatti miei
maledetto il giorno in cui ti ho incontrato
perché tu non lo sai quanto ti ho già amato.


Posso cavarmela benissimo da sola
ma se benissimo non fosse abbastanza?
Io voglio vivere in modo straordinario ora
benissimo è soltanto una scusa che avanza.


Ma poi lo so che anche tu mi pensi
mi arrivano i tuoi pensieri densi
non importa che ti manchi il tempo
mi importa che ti manchi il tempo
con me
per me.


Per le nostre assenti distanze
per dare linfa alle speranze
per abbattere i pesanti venti
per far finta che non ti penti
e devo solo prenderti la mano
quella che tu non dai mai a nessuno
so che ti sembra sempre strano
stringimi forte e diventiamo uno
per vincere contro il mondo intero
per dire che stavolta è tutto vero
perché sono troppe le volte
nelle cose che mi son state tolte
in cui mi sono chiesta:
sei come tutti gli altri?
No, allora resta.

giovedì 19 settembre 2019

IL QUADRO MAI DIPINTO


Dovrà capitare prima o poi che due anime selvatiche che non vogliono sentirsi strette da nessuno, né chiuse agli angoli del mondo e che si amano abbastanza da non scappare né inseguire, si fermino a comprendere che completarsi è questo. È chiudersi all’aperto sapendo che a nessuno dall’esterno sarà permesso entrare dentro. Si può rischiare di restare insieme tutta la vita così, senza che sia una minaccia ma solo un sublime stato di grazia e di strafottente e imbarazzante felicità. Innamoratevi, non di chi vorrete raggiungere ad ogni costo,
ma di chi una volta raggiunto non vi farà più desiderare uscite di sicurezza.
 
 Massimo Bisotti

mercoledì 18 settembre 2019

AMO PER NON POSSEDERE

Amo per non possedere, per lasciare andare, per riempire di me una donna e darle la mia voglia indomita di vivere.
Amo affinché tu sia tua, affinché non abbia padrone.
Amo per sminuire quelli che conoscerai dopo di me.
Amo perché sono superiore al mio amore, perché in lontananza tu sappia che io sono qualcosa che possiedi e non che ti manca.
Tutto questo per dirti che mi manchi e che non trovo l’antidoto.
Tutto questo per dirti che il fatto che mi manchi non mi ferisce né mi cura.
Tutto questo per dirti che il tuo ricordo è il male più forte che mi faccio io stesso.
Ma questo male è l’unico modo in cui posso ancora amarmi e respirarti.
Amo affinché tu sia tua, affinché non abbia padrone.

lunedì 16 settembre 2019

MI DICHIARO COLPEVOLE

Mi dichiaro colpevole
di sognare a voce alta
di fidarmi dell'altro
di cercare la poesia.
Mi dichiaro colpevole
di dire quello che sento
di scommettere sul sentire
di credere in ciò che è detto.
Mi dichiaro colpevole
di sentire che è possibile
piangere un’assenza
battermi per un incontro.
Mi dichiaro colpevole
di vivere un altro tempo
di fidarmi di un gesto
di insistere per la verità.
Mi dichiaro colpevole
Sì.
Mi dichiaro colpevole.
Non me ne pento.

Araceli Mariel Arreche

martedì 10 settembre 2019

FRAGILE

Ci sono persone troppo fragili, ed è proprio questa la loro debolezza ma anche la loro bellezza: un’immensa fragilità, quasi fossero fatti di cristallo, così trasparenti e luminosi, ma difficili da maneggiare, anche per gli altri.
Non resistono agli urti della vita, agli ostacoli, agli ammaccamenti, alle cadute.


~ Ferzan Ozpetek ~

lunedì 19 agosto 2019

NON HO VOLUTO SAPERE

…Non ho mai voluto sapere
Non ho mai voluto capire
Ho buttato via il mio tempo
Finché il tempo ha buttato via me
Non ho mai voluto andarmene

Ho sempre voluto rimanere
Perché la persona che sono
Sono le parti che recito
Così faccio trame e progetti
Spero e fantastico
Nel luccichio di una notte
Piena di sogni incompleti
E mi tengo aggrappata
A un mondo che va in rovina
Mentre mi addebitano anni
Che non posso permettermi di pagare

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