domenica 24 aprile 2011

Lei amava la dolcezza lui amava la dolcezza e in sieme sono morti di solitudine.....


Se componevo versi, non mi era lecito disporre il domani... a mio piacimento... ma diversamente, a seconda del metro... anche in un determinato verso lo stesso orizzonte non s'accordava ad un nostro insieme, e l'arte del vaneggiare non aveva regole al mio "casaccio"... ma tutte formavano un tutto.
Cl@.


venerdì 25 marzo 2011

"Ho amici che non sanno quanto sono miei amici"


Ho amici che non sanno quanto sono miei amici. Non percepiscono tutto l'amore che sento per loro né quanto siano necessari per me. L'amicizia è un sentimento più nobile dell'amore. Questo fa sì che il suo oggetto si divida tra altri affetti, mentre l'am...ore è imprescindibile dalla gelosia, che non ammette rivalità. Potrei sopportare..., anche se non senza dolore, la morte di tutti i miei amori, ma impazzirei se morissero tutti i miei amici! Anche quelli che non capiscono quanto siano miei amici e quanto la mia vita dipenda dalla loro esistenza... Non cerco alcuni di loro, mi basta sapere che esistono. Questa semplice condizione mi incoraggia a proseguire la mia vita. Ma, proprio perché non li cerco con assiduità, non posso dir loro quanto io li ami. Loro non mi crederebbero. Molti di loro, leggendo adesso questa "crônica" non sanno di essere inclusi nella sacra lista dei miei amici. Ma è delizioso che io sappia e senta che li amo, anche se non lo dichiaro e non li cerco. E a volte, quando li cerco, noto che loro non hanno la benché minima nozione di quanto mi siano necessari, di quanto siano indispensabili al mio equilibrio vitale, perché loro fanno parte del mondo che io faticosamente ho costruito, e sono divenuti i pilastri del mio incanto per la vita. Se uno di loro morisse io diventerei storto. Se tutti morissero io crollerei. E' per questo che, a loro insaputa, io prego per la loro vita. E mi vergogno perché questa mia preghiera è in fondo rivolta al mio proprio benessere. Essa è forse il frutto del mio egoismo. A volte mi ritrovo a pensare intensamente a qualcuno di loro. Quando viaggio e sono di fronte a posti meravigliosi, mi cade una lacrima perché non sono con me a condividere quel piacere...Se qualcosa mi consuma e mi invecchia è perché la furibonda ruota della vita non mi permette di avere sempre con me, mentre parlo, mentre cammino, vivendo, tutti i miei amici, e soprattutto quelli che solo sospettano o forse non sapranno mai che sono miei amici. Un amico non si fa, si riconosce.
(Vinìcius De Moraes)

Penso a quel raggio di sole..................


che da bambina rifiutai,
colpa del non coraggio,
della mia ingenuità,
della mia fragilità..............
Cl@.

sabato 26 febbraio 2011

Un mondo strano

Quando ti parleranno
d'amore e d'illusione
e ti offriranno
il sole ed il cielo intero......
Se ti ricordi di te non ne parlare
perché andrai a provare un amore vero
E se vogliono sapere del tuo passato
devi dire una bugia
Racconta che vieni da un mondo strano
che non sai piangere,
che non sai dell’amore
e che non hai mai amato
Perché io ovunque andrò,
parlerò del tuo amore
come un sogno dorato
e dimenticando il rancore
non racconterò che il tuo addio
Mi ha reso sfortunata
 J.A.J.

giovedì 27 gennaio 2011

Nel giorno della memoria 27 gennaio 1945 "Ieri come Oggi"



"Devi stare attenta perche' e' come un cane! Se vede qualcosa 

prova a scoparla, se non riesce a scoparla prova a mangiarla......

se non riesce a mangiarla ci piscia sopra".


venerdì 21 gennaio 2011

Forse il tentare porta persino all’infelicità.


Forse tutto il rumore del mio desiderio ha tenuto lontano lo strano uccello dalle mie spalle.
Ho inseguito la felicità così a lungo e così fortemente.
Ho cercato nei luoghi più remoti, in lungo e in largo.
Ho sempre immaginato che la felicità fosse un’isola nel fiume.
Forse essa è il fiume.
Pensavo che la felicità fosse il nome di una taverna in fondo alla strada.
Forse essa é la strada.
Credevo che la felicità fosse sempre domani, e poi domani e domani ancora.
Forse essa è qui.... Forse essa è ora....
E io ho guardato in qualsiasi altro luogo.

“Il canto della meditazione” di Osho

lunedì 17 gennaio 2011

Mi mancherai....



Poteva esistere un insulto maggiore di una simile
magnanimità?....
A riflettere, il mio dolore
sarebbe stato lenito....
se mi fossi presa
esplicitamente da lui
ancora un solo, un ultimo
insulto!!!.....
Cl@.