giovedì 16 marzo 2017

SCEGLI ME..

"Scegli me, i miei capelli disordinati, le mie labbra screpolate, il mio sorriso buffo. Le mie mani fredde, i miei baci a metà, i miei pensieri che scorrono veloci. I miei mille buoni propositi e la mia pigrizia di metterli in atto. La mia insicurezza che tramuta in sfacciataggine, le mie innumerevoli paranoie, i complessi che mi faccio per ogni più piccola cosa. La mia allegria a giorni alterni e le mie incazzature col broncio. La mia risata da bambina, la mia paura del mondo, il timore di non essere abbastanza. La mia fantasia e le botte che prendo ripiombando nella realtà. La mia musica che non ti piace e la freddezza che ti infastidisce. Il silenzio che non so rispettare. Le promesse che infrango come castelli di sabbia. Scegli me e le mie debolezze e non te ne pentirai..."

SOGNO

Non spero, agisco.
E se non posso agire, non spero.
Però sogno.
Che è molto agire, e un poco sperare.

SONO NATA LIBERA...

Sono nata libera, e anche fra le lacrime sorrido. Anche con le ali brutalmente strappate e la carne annichilita, segregata in una gabbia, sorriderò sempre alla stupidità di chi non sa che gli spiriti liberi volano comunque in altre dimensioni, irraggiungibili e inviolabili. Se mai il destino avverso dovesse trovarmi in ginocchio sul pavimento, sappia fin d’ora che l’anima mia mai striscerà sul fango della vita, giacché essa si muove vaporosa in un altrove di cristallo. Libera di volare nell’immenso. Felicemente ancorata a quel mio mondo interiore, che risulta invisibile ad occhi che, pur potendo vedere, restano intrappolati nella dannazione della cecità. Uno spirito libero che non si fa toccare da mani rozze. Vivo in un mondo invisibile, ma più reale e vero che mai...

(Barbara Brussa)

sabato 4 marzo 2017

ERA STANCA...

"Era stanca, era strana, era diversa. Ogni giorno faceva a pugni con la vita e nessuno lo sapeva. Ma come ogni giorno, sfoderava il suo solito sorriso e pensava: ciak! Anche oggi signori si gira..."
 

- Megan Zanin .

COME FA L'ACQUA...

"L’acqua non oppone resistenza. L’acqua scorre. Quando immergi una mano nell’acqua senti solo una carezza. L’acqua non è un muro, non può fermarti. Va dove vuole andare e niente le si può opporre. L’acqua è paziente. L’acqua che gocciola consuma una pietra. Ricordatelo, bambina mia. Ricordati che per metà tu sei acqua. Se non puoi superare un ostacolo, giragli intorno. Come fa l’acqua..."

(Margaret Atwood, Il Canto di Penelope)

giovedì 2 marzo 2017

DESIDERAVA UN AMORE POTENTE...

"Desiderava un amore potente, che come un ciclone le centrifugasse l’anima mischiandone i pezzi. Un amore fatto di emozioni forti da far schizzare il cuore. Costantemente in bilico tra estasi, tormento e pentimento. Desiderava un amore potente per difendersi dalla ferocia della sua logorante stabilità. Voleva uccidere l’abitudine, prima che l’abitudine uccidesse lei..."

(Josephine Hart, Il peccato)