mercoledì 12 ottobre 2011

PER UN BREVE ISTANTE


Viviamo veramente sulla terra?
Viviamo per sempre?
Solo per un istante viviamo.
Anche le pietre più dure si spaccano,
anche l'oro viene ossidato dal tempo.
Anche le piume preziose
sono rapite dal vento.
Solo per un istante
siamo qui sulla terra!

(L. Stortoni-Hager)

IO NON SONO UNA DONNA



Io non sono una donna. Sono una cosa neutra.
Sono un bimbo, un paggio e una decisione ardita,
sono un raggio ridente di sole scarlatto...
Io sono una rete per tutti i pesci voraci,
sono un calice a onore di tutte le donne,
sono un passo verso il caso e la rovina,
sono un salto nella libertà e nel sé...
Io sono il sussurro del sangue nell'orecchio dell'uomo,
sono una febbre dell'anima, della carne voglia e rifiuto,
sono una targa d'ingresso a nuovi paradisi.
Io sono una fiamma, che cerca vivace,
sono un'acqua, fonda, ma audace fino al ginocchio,
sono fuoco e acqua in rapporto leale, e senza condizioni... 


E.S.


domenica 4 settembre 2011

“Eppur galleggia”(ma galeggiano anche i stronzi)

Domani è il giorno che divento muto

Si occupa principalmente, ma non esclusivamente, del mondo politico.
 
 
Stò vivendo in quel Paese definito “di merda”. A me non è sembrato affatto così, ma capisco che agli occhi di uno stronzo tutto sembri merda.

“Maledetti gli uomini ed i popoli che hanno ambizioni superiori ai propri mezzi”.

A dire queste parole fu il Mussolini di Salò, invecchiato e scoraggiato, che non si era più ripreso da quanto era avvenuto il 25 luglio, quando, in seguito alla decisione presa dal Gran Consiglio fascista di levargli il potere, il fascismo stesso si era sciolto come neve al sole e senza colpo ferire, per esprimere tutta la propria delusione nei confronti degli italiani che, a sud, già accoglievano gli alleati come liberatori.

E’ una frase che lessi in Parola di Duce, una raccolta di citazioni mussoliniane curata da Enzo Golino, che mi è tornata alla mente (le virgolette sono perciò forse improprie) leggendo le cronache politiche, economiche e di tutt’altra natura, di questi giorni.

Non intendo commentare ancora a lungo una manovra che reputavo ingiusta nella sua prima versione e reputo insufficiente in quella attuale. Il voto glielo stanno gia dando i mercati, ed è una costosa insufficienza. Carissima per il Paese e per le tasche di tutti i suoi cittadini. Il debito italiano è tornato a costare oltre 300 punti più di quello tedesco e, ricordiamolo, 100 punti valgono circa 19 miliardi.

Non tutto quel che ha deciso il governo è da buttare, intendiamoci. V’è una norma, in particolare, tra quelle contenute nella manovra, che proprio mi piace. E’ quella, secondo me doverosa, e che ho più volte invocato in questi anni, che subordina il ricorso contro le sanzioni comminate per irregolarità fiscali al saldo del debito con l’erario. Prima si paga al fisco quel che non s’è pagato, insomma, e poi si ricorre. Finalmente.

E’ il modo in cui il governo è arrivato alla definizione della manovra che è stato indegno.

Indegno di un governo, appunto.

Un misero spettacolo di figuranti della politica impegnati, per sopravvivere al potere un altro po’, a rinviare o a nascondere i sacrifici che sono necessari e, soprattutto, a cercare di scaricarli per quanto possibile sui ceti e le categorie che non sono , tradizionalmente, tra i loro elettori. Una manovricchia (alla cui stesura pare abbia partecipato, e la cosa sa di barzelletta, quell’insigne luminare della finanza di Renzo “Iridea” Bossi) nata dalla composizione degli interessi delle minute parti che compongono il governo e senza prestare minimante orecchio a quelli, più generali, di tutto il Paese.

Berlusconi si è rivelato per quel che è: un imbonitore, capace di spacciar benissimo le proprie favolette al pubblico, ma assolutamente incapace, proprio per la natura, da populista di un Sud America che non c’è più, del suo rapporto con quella che lui chiama “la gente”, di dire chiaro e tondo al Paese come, anche per colpa del proprio operato, stiano davvero le cose. Incapace, come dovrebbe fare il capo che s’illude ormai d’essere, di ammettere le proprie responsabilità e chiedere, per non precipitare nel baratro che si trova dinnanzi, la collaborazione totale di tutti i cittadini della Repubblica.

Dopo essersi auto-proclamato “miglior presidente del consiglio degli ultimi 150 anni”, dimenticando figure della statura di De Gasperi, Silvio Berlusconi, di fronte alle difficoltà si è dimostrato un ometto politico dai mezzi assai più modesti delle proprie smisurate ambizioni. Nelle parole di Mussolini, un maledetto.


La procura di Napoli, in questi giorni, ha ottenuto l’arresto di Gianpaolo Tarantini, di sua moglie e di Valter Lavitola, tra le altre cose editore de l’Avanti e al momento latitante. I tre pare ricattassero Berlusconi, a cui avrebbero estorto un fiume di denaro, per coprire i dettagli per lui più imbarazzanti del giro di escort di cui saprete.


Nel corso di una delle telefonate che il GIP di Napoli ha allegato alla propria richiesta d’arresto, Berlusconi, parlando con il suo amico/ricattatore Lavatola, esprime a modo suo la propria delusione nei confronti dell’Italia e dà, minacciano “me ne vado da questo paese di m…” la misura esatta del proprio valore d’uomo.


Vi ho già detto in quali circostanze Mussolini pronunciò quella frase


Mussolini, che l’Avanti diresse in gioventù, fu un dittatore, distrusse il paese, e al fascismo si possono ricondurre tanti dei mali che ancora affliggono la nostra società, ma tutti, anche i più fermi antifascisti tra i quali io mi reputo, devono riconoscergli, al di la di certi atteggiamenti, una sorta di tragica grandezza. Restituì, quando fu costretto ad andarsene, un’Italia in macerie, ma non coperta di ridicolo. Fossero quelli che fossero i suoi rapporti con la famiglia Petacci, non riesco proprio ad immaginarmelo tenuto in scacco da tre lenoni.


Dopo aver assistito a questo spettacolo e a tanti altri dello stesso tenore offertici da Silvio Berlusconi in questi anni, da cittadino di quel paese di m…, mi auguro solo che metta al più presto in atto la propria minaccia: che se ne vada.


Non dirò nulla alla sua partenza. Mi limiterò, per aiutarlo ad andare, a tirare lo sciacquone.

postato da: Bezzifer

venerdì 19 agosto 2011

LE ILLUSIONI DELLA NOSTRA VITA.................

Quante volte ci sono state dette delle bugie..  come maschere che si indossano nella vita per raggirare chi in buona fede ha bisogno di credere..illudendo a lungo rendendoci  ignari della  verità. Ma  si può essere vittime inconsapevoli  dell’illusione? Così incapaci di accettare la realtà.. da deformarla dentro di noi? E poi un bel giorno aprendo gli occhi il mondo intorno a noi è ben diverso da come ci veniva prospettato..questo non solo in amore ma in tutte le cose..Penso tutti noi nell’arco della nostra vita abbiamo sofferto per amore e delusioni in genere..illudendoci che fosse tutto  vero e reale..ma poi i bilanci purtroppo erano deludenti e spesso la dura realtà ci faceva soffrire amando qualcuno o qualcosa che in realtà non ci meritava.. vacillando in un mare d’insicurezza.. disorientamento e poi solitudine alla ricerca di qualosa che non ci appaga mai e ci fa sentire sconfitti..afflitti..soli..e timorosi di concedere la nostra fiducia..illudendoci giorno dopo giorno che cambierà è solo questione di tempo..ma  poi.. è così? O ci si adatta per solitudine? O chi più fortunato trova l’anima gemella toccando il cielo con un dito..Oppure c’è chi è demotivato..sfiduciato e neanche ci prova vedendo tutto nero e non facendo nulla lasciando tutto al caso.. abbracciando piano piano una solitudine senza ritorno fatta di abitudini  dove sempre più non c’è spazio per un’altra persona..rifugiando nelle speranze..sogni..ed illusioni.  Ma esistono altre illusioni al di fuori dei sentimenti.. l’essere umano ne è pregno.. speranze e illusioni..tentiamo spesso la fortuna al gioco illudendoci di diventare miliardari spendendo  stipendi interi  e c’è chi arriva al  vizio del gioco..individui ridotti al lastrico..l’illusione di stare meglio  con l’alcool o la droga entrando in quel tunnel che devasta la dignità umana perché deboli nell’affrontare la vita.. l’illusione  di raggiungere traguardi che puntualmente non arrivano perché non sappiamo capire le nostre potenzialità..Le illusioni ottiche quando ci pare di vedere qualcosa che poi in effetti non esiste come il miraggio..insomma le illusioni, le più terribili delle disgrazie..il più dolce conforto umano. Ci illudiamo che ci ami ..che ce la faremo..di essere belle persone..di avere ragione..a volte è talmente potente che si trasforma in realta agli occhi degli altri ma la sua sostanza resta illusione..come il gioco di un mago dove tutto appare e poi scompare.. una fantasia della mente a cui spesso noi crediamo illudendoci che possa essere vera ma che spesso svanisce come il gioco dell’ illusionista..eppure come vivere senza le nostre illusioni? A volte dubbio..idea..convinzione. A cui l’essere umano non può rinunciare.
Secondo me forse è meglio non illudersi sarà dura stare con i piedi per terra e vivere anche la parte della vita che ci fa soffrire.. ma almeno quella è reale..anche se fa male e non illudiamoci  troppo di ciò che abbiamo perché ogni cosa è passeggera e non ci appartiene. E voi vi siete mai accorti nella vita quante volte vi siete illusi? E ancora vi illudete?........................

Primula Rossa

Serenata

"... Permettimi di chiudere gli occhi,
perché è molto lontano e tanto tardi!
Ho pensato che fosse soltanto ritardo,
e cantando mi misi ad aspettarti.
Permettimi ancora di ammutolire:
che mi rassegni alla solitudine.
C'è una dolce luce nel silenzio,
e l'origine del dolore è divino.
Permetti che volti il mio viso
verso un cielo più grande di questo mondo,
e impari ad essere docile nel sogno
come le stelle nella tua rotta ..."

domenica 3 luglio 2011

Un cuore ferito.


E' vero che spesso sono stata piantata in asso. Molti mi hanno ingannato e molti si sono rilevati inadeguati. Ma io non mi pento di essermi unita a loro. Perchè so come li ho amati, come so come l'amore non chiede perdono, credo nella fiducia. La fiducia genera fiducia. Il sospetto è fetido, puzza soltanto. Colui che ha fiducia non ha ancora mai perso, a questo mondo. Li prendevo per parola, anche quando non si ha nessuna ragione per fare il contrario. La sconfitta non può scoraggiarmi. Può solo castigarmi...... La Verità è superiore alla saggezza dell'uomo. Anche se la rottura di una promessa mi scuote fino alle radici, specialmente quando sono in qualche modo legate all'autore della rottura.
- Fiducia -


L'ignoranza di chi critica non è tollerabile.



Ci sono persone che pur non avendo idee proprie sfruttano quelle degli altri, con uno scopo... quello di poter dire di no!
Dire di no per questi individui li fa sentire appagati, quasi importanti.
Il loro subconscio ragiona così.... io non ho idee, ma nemmeno la tua mi piace. Sono degli adulti rimasti bambini.
Questi soggetti rallentano lo sviluppo e cercano consensi attraverso gli amici, e poi gli amici degli amici, con il solo intendo di creare casino.
Con questi tipi meglio non entrare in polemica. La loro è una mente bloccata, non si lasciano convincere e non sono disponibili al confronto, e se lo accettano, diventano arroganti e presuntuosi.
Purtroppo, da sempre, chi è più intelligente è anche più tollerante.
Succede nella vita di tutti i giorni di dover sopportare le stupidaggini altrui, ma quando si tratta di essere onesti, si deve avere il coraggio di fare ciò che richiede l'onestà, senza fare i capricci. Adeguarsi alla società, all'amicizia vera non è una scelta sbagliata, perchè è una scelta d'onore.
Con le critiche pilotate ed i "NO" di principio, non c'è futuro. Chi pensa sempre in negativo, con sospetto dovrebbe fare di più per se stesso., se non vuole vivere male ed in continuo conflitto....
Farsi aiutare da uno psicoanalista non è scandaloso, è saggio!!!
Cl@.