giovedì 14 dicembre 2017

DONNE * CHARLES BUKOWKI *


BELLE PERSONE

Ho sempre pensato che le “belle” persone non siano né facili né scontate.
Le belle persone non sono nemmeno per tutti, perchè non si fanno attraversare da tutti e nemmeno tutti sono in grado di farlo.
Le immagino come una rosa.
Non le puoi raggiungere sentendo solo il profumo o ammirandone i colori.
Non le conosceresti mai a fondo.

Le belle persone spesso hanno passati ingombranti, la pelle graffiata.
Per arrivare al cuore devi passare dalle spine.
Graffiarti, mischiare il sangue, asciugare le lacrime che bagnano il cuore, scambiarci la pelle, l'odore.
Sono infatti convinto che le belle persone non profumano.
Le belle persone lasciano segni.
Graffiano.

P.Almodovar

NON ESISTONO AMORI SBAGLIATI

Non esistono amori sbagliati.

Esistono amori difficili, amori improbabili, amori disperati, ma non sbagliati.


C'è così poco bene in giro, che qualsiasi sentimento nasca dal cuore non può che essere una carezza. 


E non esistono carezze sbagliate.

mercoledì 15 novembre 2017

NUMEROLOGIA DEL 7 IL MIO NUMERO


PIANETA DOMINANTE: Venere....ci mancherebbe....sei una Donna
REQUISITI PERSONALI: eccentricità, raffinatezza, intuitività, diffidenza, introspezione, ispirazione, isolamento
FINALITÀ: comprendere se stessi e il mondo, esplorazione della natura umana
ATTITUDINI: senso di indipendenza, profondità d’analisi, raggiungere la perfezione
DIFETTI: legarsi al passato, visione poco ampia, tenersi a distanza, irritabilità, rigidità e silenzio
PUNTI DEBOLI: paura di non essre in grado di raggiungere gli obiettivi prefissati, paura di commettere errori 

 La Numerologia è lo studio dei numeri collegati all’interiorità e personalità individuali, e permette una chiave di accesso alla conoscenza profonda di se stessi e degli altri. Questa dottrina un tempo era considerata sacra e tenuta segreta, infatti prima di accedere agli insegnamenti, gli aspiranti allievi di Pitagora dovevano dare dimostrazione del loro carattere, superando alcune prove come quelle della pazienza e dell’umiltà: per i primi tre anni di scuola non venivano presi in considerazione e non potevano entrare nella tenda dove Pitagora insegnava, e quindi vederlo, ma solo ascoltarlo da fuori. Per i successivi cinque anni gli allievi dovevano dare prova di temperanza, cioè di autocontrollo, rispettando il silenzio, controllare la parola è, infatti, molto difficile. Solo in seguito potevano finalmente accedere da vicino agli insegnamenti di Pitagora all’interno della tenda. Il sapiente genio, come è stato definito, adottava queste regole perché desiderava trasmettere un’educazione giovevole al genere umano.
I valori fondamentali per Pitagora erano sette ed erano basati sulla pietà; la sapienza; la temperanza (nel parlare, nel mangiare, nel sesso: fedeltà e rispetto verso il partner; nel vestire, insegnava alle donne ad essere semplici e non troppo ingioiellate ); la fortezza, quindi ad essere coraggiosi; la giustizia che praticava per primo poiché apportatrice di armonia; l’amicizia (l’amico è un altro se stesso); la musica che veniva utilizzata per dare sollievo agli umani affanni, alla tristezza, alla rabbia.

Pitagora di Samo, prima di istituire la sua scuola a Crotone nel 530 a.C., aveva viaggiato in Siria, Egitto, Babilonia e aveva appreso dai Magi, i saggi del posto, conoscenze aritmetiche, scientifiche, musicali e filosofiche, che poi trasmise ai suoi allievi. Lo scopo di queste conoscenze così profonde tendeva a emendare, cioè a correggere, i lati deboli del carattere.